Spiaggia Grande, Positano
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La Villa Romana di Positano

Un tesoro sconosciuto sulla costiera amalfitana. Gli scavi hanno confermato che non soltanto l’eruzione arrivò fino alla costiera amalfitana, e i monti Lattari non offrirono alcun riparo ai numerosi insediamenti con grandi ville che esistevano su quel tratto di costa, ma ci arrivò con una forza distruttrice non dissimile da quella di Pompei.

Distrutta dall’eruzione del 79 dopo Cristo come Ercolano e Pompei, occupava l’intera insenatura dove c’è oggi la perla della penisola sorrentina. E gli scavi sotto la chiesa di Santa Maria Assunta hanno fatto ora scoprire una grande stanza meravigliosamente affrescata, svelata per la prima volta dalle telecamere.
Che c’era, si sapeva da anni.

Molto prima che gli scavi nella cripta della chiesa di Santa Maria Assunta, a Positano, ne provassero l’esistenza oltre ogni ragionevole dubbio. Lo sapevano gli abitanti, che da secoli vedevano spuntare tegole e frammenti di mosaici nelle cantine.

Una villa romana, che occupava probabilmente l’intera insenatura, è lì sotto. Sepolta dalla pioggia di cenere e detriti dell’eruzione del 79 dopo Cristo del Vesuvio che cancellò Ercolano e Pompei, rappresenta un mistero che gli archeologi stanno pian piano cercando di svelare. I resti finora recuperati e la grande stanza decorata con affreschi di straordinaria fattura e completamente diversi dallo stile pompeiano stanno a dimostrare che si trattava della dimora di una famiglia assai facoltosa.

La scoperta risale al 2000, quando i lavori nella cripta della chiesa nel centro di Positano hanno portato alla luce la parte superiore di un ambiente meravigliosamente affrescato. Ma soltanto da poco più di un anno, quando gli scavi sono stati finalmente implementati con nuovi fondi, lo scenario è apparso più preciso.

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