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Ravello

Ravello fu fondata nel V secolo come luogo di rifugio contro le invasioni barbariche che segnarono la fine dell’Impero Romano d’Occidente.

Nel IX secolo Ravello era un’importante città della Repubblica Marinara di Amalfi.

Era un produttore di lana proveniente dal suo paese circostante che era tinto in città e un’importante potenza commerciale nel Mediterraneo tra l’839 e il 1200.

Nel 1086, su richiesta del conte italo-normanno Roger Borsa, che volle creare un contrappeso al potente ducato di Amalfi, papa Vittorio III fece di Ravello la sede di una diocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede, con territori separati da quello dell’arcidiocesi di Amalfi. All’inizio i vescovi di Ravello provenivano tutti da famiglie patrizie della città, mostrando il carattere comunale della chiesa.

Nel XII secolo Ravello contava circa 25.000 abitanti e conserva un certo numero di palazzi della nobiltà mercantile, il Rufolo, d’Afflitto, Confalone e Della Marra. Nel 1137, dopo un primo attacco fallito due anni prima, il Ducato fu distrutto dalla Repubblica di Pisa. Dopo questo, un declino demografico ed economico iniziò, e gran parte della sua popolazione si trasferì a Napoli e dintorni nel Regno di Napoli.

Vista della Costiera Amalfitana da Ravello.

Terrazza con giardino a Villa Cimbrone.

Chiostro gotico a Villa Rufolo.

Auditorium di Ravello, progettato da Oscar Niemeyer.

 

Principali attrazioni

Principali attrazioni

Il Duomo di Ravello (Cattedrale) di Ravello: la navata centrale contiene il “Pulpito dei Vangeli”, sulla destra della navata centrale, creato nel 1272 da Nicolò di Bartolomeo da Foggia.

Villa Rufolo (1270), costruita da Nicola Rufolo, uno dei patrizi più ricchi di Ravello, su una sporgenza, è diventata una famosa attrazione per migliaia di visitatori. La villa fu menzionata da Giovanni Boccaccio nel suo Decameron ed è il luogo in cui Richard Wagner nel 1880 fu ispirato per la scenografia della sua opera Parsifal.

Villa Cimbrone, nota per la sua “Terrazza dell’Infinito”.

La chiesa di San Giovanni del Toro risalente a prima dell’anno 1000. La chiesa contiene il pulpito Bove, databile al 1200-1230, incorporato come frammenti di mosaico di bacini Raqqa.

La piccola chiesa di Santa Maria a Gradillo (11 ° secolo). Ha una pianta basilicale, con un’abside e due isole.

Santuario dei SS. Cosma e Damiano (XIV secolo)

La Rondinaia (Il nido di rondine), costruita negli anni ’30 su una scogliera, è stata la residenza italiana di Gore Vidal fino al 2004.

Cultura

La città ha servito storicamente come meta per artisti, musicisti e scrittori, tra cui Giovanni Boccaccio, Richard Wagner, Edvard Grieg, MC Escher, Virginia Woolf, Greta Garbo, Gore Vidal, André Gide, Joan Mirò, Truman Capote, Tennessee Williams, Graham Greene, Jacqueline Kennedy, Leonard Bernstein e Sara Teasdale (che lo menzionarono nella sua dedicazione prefatoria in Love Songs).

Ogni anno nei mesi estivi si svolge il “Ravello Festival”. Cominciò nel 1953 in onore di Richard Wagner.

Il film del 1953 Beat the Devil, diretto da John Huston e interpretato da Humphrey Bogart, Jennifer Jones, e Gina Lollobrigida nel suo debutto in inglese, è stato girato a Ravello.

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